S’Alliga……. ci frega!

3 Novembre 2017 | | Commenti disabilitati

Circolo Provinciale Socialista “ Sandro Pertini”

www.socialisti medio campidano

 

Nell’imminenza della costituenda Unione dei Comuni tra Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga e Villacidro, chi più chi meno, ha avviato procedure per rimodulare i bandi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani in scadenza. A noi sembra paradossale che vengano spese ulteriori risorse pubbliche per incarichi di consulenze tecniche, revisione appalti, modifiche di qualsiasi capitolato d’appalto da parte dei comuni interessati ad un passo dalla realizzazione dell’Unione dei Comuni che dovrebbe contenere tra i propri servizi cardine proprio quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani che, a nostro avviso, riveste un ruolo strategico in quanto rappresenta una delle voci di spesa maggiori delle nostre famiglie. La realizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in modo unitario, in tutte le sue fasi, oltre ad aver un unico interlocutore per seguire le manifestazioni di interesse (bando, appalto, diverse modalità di raccolta del servizi), comporterebbe sicuramente per i cittadini dell’Unione un abbassamento dei costi finanche del 30% sulle bollette TARI. Il riutilizzo e la trasformazione dei rifiuti, la razionalizzazione del servizio, devono avere, necessariamente ricadute positive in termini di costi, per i cittadini e non certamente a favore dell’appaltatore o tecnici a questi rispondenti! Occorre altresì non dimenticarsi della condizione di povertà del nostro territorio con la presenza, in massima parte, di una popolazione residente non più in giovane età ( i sessantenni rappresentano oltre il 40% dell’intera popolazione), tutti con magre pensioni e con un reddito di lavoro dipendente tra i più bassi in Italia. Ma allora direbbe il famoso conduttore televisivo Lubrano, perchè le Amministrazioni che dovrebbero fare gli interessi dei cittadini, percorrono strade che aggiungono ulteriori costi ai già tartassati cittadini! L’inizio della nuova costituenda Unione potrebbe sintetizzarsi così: ognuno fa per se e non…… per TE!

I Cittadini scelgano la loro Provincia.

12 Maggio 2017 | | Commenti disabilitati

COMUNICATO STAMPA

Il gruppo Socialista Arburese reputa necessario consentire ai cittadini di esprimere il proprio orientamento e convincimento sulla scelta di appartenere alla Provincia del Sud Sardegna in luogo di quella di Cagliari o di Oristano, oltre a coinvolgerli sulla scelta da effettuarsi tra 4 o più Comuni contermini per l’istituzione dell’Unione dei Comuni, sui quali far confluire la gestione di numerosi servizi ora di competenza comunale. Considerato che, fatto salvo il periodo di vigenza della Provincia del Medio Campidano, la nostra comunità, cittadini e territori, sono stati bistrattati dalla vecchia Provincia di Cagliari e che di fatto, la nuova provincia del Sud Sardegna, con capoluogo Carbonia, non è altro che la riedizione del vecchio ordinamento, dal quale parrebbe lecito aspettarsi una nuova condizione di subalternità ed emarginazione del territorio e dei Cittadini Arburesi, oltre a comportare un disagio economico e di tempo elevati per moltissimi cittadini stante anche la morfologia e particolarità del territorio Arburese, ritiene opportuno e necessario attivare forme di consultazione per acquisire il parere e l’orientamento dei cittadini su tali problematiche, tra i quali il referendum parrebbe il più indicato.

La Segreteria Socialista

PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO, SOLO UNO SLOGAN!

1 Dicembre 2015 | | Commenti disabilitati

Informativa della  Sezione  Socialista “SEBASTIANO ZANDA”  di Arbus

 PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO, SOLO UNO SLOGAN!

 Quante volte  abbiamo sentito  parlare in campagna elettorale di diminuire i costi del servizio della nettezza urbana,  “pagare tutti per pagare meno”, solo uno slogan, purtroppo!

Un problema per noi cittadini Arburesi  davvero importante, da non sottovalutare; il costo del servizio è dato da una serie di parametri che danno all’utente la sensazione di iniquità: quantità di rifiuti prodotti, i valori fissi e variabili utilizzati, i mq dei fabbricati, i componenti il nucleo familiare, il periodo di utilizzo del servizio, i luoghi di produzione dei rifiuti ed i soggetti diversi tenuti al pagamento. Una serie di fattori  non sempre di agevole comprensione, che inducono talvolta  all’errore,  che impongono al cittadino di  dover subire costi aggiuntivi  per consulenze o intimazioni di pagamento.

Il cittadino si sente disorientato dal continuo aumento tariffario, nonostante si adoperi fattivamente per la raccolta differenziata;  così come gli altri servizi,  compresi nel costo del servizio, spesso insufficienti (pulizie strade, piazze,  utilizzo di strumenti per igienizzare gli ambiente esterni, disinfestazione, etc.). Un servizio che cambia nome di continuo; prima della Tari c’era la Tarsu , poi Tia e Tares , che non hanno mai dato il risultato di abbassarne i costi! Con la Tari le bollette  devono ricoprire l’intero costo sostenuto dai Comuni per la raccolta e lo smaltimento. Il nostro Comune, negli anni, ha visto  continui e progressivi aumenti tariffari. Nel 2011 venne addirittura fatto un ruolo suppletivo.

 Le imposte nel triennio 2012/2014, sono aumentate, complessivamente, del 27%, le tasse  del 24,5% (fonte  Comune di Arbus – Bilancio- relazione tecnica del bilancio, esercizio 2014),  secondo la presente tabella:

Imposte Anno 2012,                     + 8% rispetto all’anno precedente

€.  1.581.725,04

 

Tasse Anno 2012

+ 7% rispetto all’anno precedente

€.  1.064.976,00

Imposte Anno 2013,                  + 10%  rispetto all’anno precedente

€.  1.750.145,39

Tasse Anno 2013

+ 8% rispetto all’anno precedente

€.  1.319.597,51

Imposte Anno 2014,               + 9% rispetto all’anno precedente

€.  1.977.068,80

Tasse Anno 2014

+ 9.5% rispetto all’anno precedente

€.  1.406.254,66

Dall’analisi oggettiva del Conto Consuntivo 2014 e sulla proposta di bilancio 2015 del Comune di Arbus, bilancio riferito agli anni 2012-2013-2014,  risultano non incassate per il servizio nettezza urbana,  per gli anni : 2009-2010-2012-2013  circa €. 500.00,00 –  escluso l’anno 2014, le cui somme iscritte in bilancio, parrebbero ancora più alte. Inoltre risultano non incassate  ulteriori ed importanti somme per violazione al codice della strada (€. 150.000,00), ICI – IMU (€. 430.000,00) escluso anno 2014), strutture comunali in concessione (€. 148.800,00), contributi utenti servizio di mensa  scolastica e trasporto studenti (€.  24.350,00), parcheggi custoditi,solo anno 2014, (€. 40.000,00). Tutti proventi  di servizi pubblici che dovrebbero finire in parità. Scelte di assoluta gravità che impoveriscono la nostra Comunità Arburese,

 UNO SCHIAFFO AL CITTADINO ONESTO E CORRETTO!

 Le affermazioni, sull’argomento in questione, fatte da alcuni esponenti politici della minoranza consiliare che trovano sempre puntuale riscontro nella stampa locale, appaiono fuori luogo, atteso che fino a non molto tempo fa hanno gestito la cosa pubblica con risultati di dubbia utilità per la Comunità Arburese, con un oggettivo riscontro negativo sul decoro urbano e sulla pulizia dei luoghi pubblici che è sotto  gli occhi di tutta la cittadinanza. Non si capisce come mai una cifra così importante di  €. 500.000,00 non abbia avuto,  negli anni trascorsi  la giusta attenzione per il suo recupero!

Se le bollette  devono ricoprire l’intero costo sostenuto dai Comuni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il mancato incasso  delle somme per gli anni sopra riportati di € 500.000,00  non può dare origine al pareggio di bilancio del servizio, a meno che  non si attingano ulteriori risorse dal bilancio comunale (soldi di tutti gli Arburesi) per rendere lo stesso in pareggio. Se questa analisi fosse corretta, vorrebbe dire che i cittadini di Arbus, indipendentemente dal possesso o meno di un fabbricato al  maree solo loro, si fanno carico da anni, del mancato pareggio del servizio che ricordiamo ricomprende il servizio svolto del Centro Urbano di Arbus, nelle frazioni, nelle borgate e di tutte le località turistiche, nessuna esclusa, ivi comprese quelle di Torre dei Corsari e di Pistis, che più di altre incidono sui costi.

Considerazioni che valgono anche per tutti gli altri servizi pubblici che dovrebbero finire in parità tra costi ed entrate!  La gestione che emerge dagli atti visionati, non appare rispettosa dell’utilizzo delle risorse che sono pubbliche e che devono esplicare la propria azione a favore della collettività e dell’utenza e non solo a favore di alcuni.

A pagare dovrebbe essere chi ha causato il danno e non sempre il cittadino Arburese!

 

Insieme per i gravi problemi del territorio provinciale

19 Ottobre 2015 | | Commenti disabilitati

 

Informativa della  Sezione  Socialista “SANDRO PERTINI” del Medio Campidano

a cura della segreteria Provinciale

  Comunicato Stampa

 

Il Direttivo Provinciale del  Partito Socialista Italiano del Medio Campidano, riunitosi il 09 Ottobre 2015, ha assunto la decisione di avviare un percorso di confronto territoriale con gruppi  di cittadini che  dimostrano riluttanza ad essere organici ad un specifico partito politico o semplicemente prediligono un’azione politica protesa alla soluzione di tematiche territoriali  concrete che affliggono le nostre comunità senza riconoscersi in alcun partito  o gruppo politico.

In particolare ha compiuto un esame delle tematiche che, più di altre, affliggono le comunità territoriali con ripercussioni sociali, economiche ed occupazionali su tutto l’ambito territoriale, problematiche riassunte dal Segretario Provinciale Agostino Pilia, specificatamente si è trattato delle nuove disposizioni sulla scelta del medico in ambito territoriale  definite dalla ASL 8  di Cagliari che vanno a peggiorare la qualità della vita delle tante persone anziane e vecchie che si vedranno costrette, loro malgrado, a dover scegliere  un medico di base  di altro Comune, costringendo gli stessi ad una forzata mobilità anche per una semplice ricetta con costi aggiuntivi non trascurabili costretti a chiedere, dietro compenso, ausilio a terzi.  La grave e annosa condizione  creatasi a seguito del passaggio della Tirrenia al gruppo Onorato, sulla mobilità delle merci a danno dei piccoli e medi trasportatori del territorio, che subiscono, loro malgrado, lo strapotere delle aziende trasportatrici isolane maggiori, prevaricati sia per le  prenotazioni  che nei costi rispetto ai primi, contraendo il già ridotto volume d’affari degli stessi!

Le bonifiche ambientali delle aree ex minerarie segnano il passo da oramai troppo tempo, un vasto  territorio come quello Arburese è lasciato al palo rispetto ad altri, difficoltà riconducibili certamente alle attuali situazioni amministrative  della società ATI  IFRAS a partecipazione regionale, ma anche la palese volontà regionale di effettuare la spendita   in territori che non siano l’Arburese.

Il consumo del suolo agricolo a favore delle installazioni di pale eoliche con nessun tornaconto economico ed occupazionale per il territorio, solo certificati verdi (soldi) agli installatori, preoccupa non poco!

Il nuovo assetto territoriale previsto dalla RAS sull’Unione dei Comuni, in sostituzione delle Province, che da nessuna parte, dove utilizzato, ha prodotto risultati positivi anzi  ha  ridato vigore ad un campanilismo mai sopito, una normativa che volutamente trascura la condizione di oblio in cui vivono i mille dipendenti provinciali lasciati ad una deriva istituzionale indegna di una società evoluta, mentre le problematiche sulla viabilità provinciale e sul dimensionamento scolastico vengono lasciate alle incursioni populistiche di alcuni primi cittadini o consiglieri regionali  con finalità spesso demagogiche senza riscontri di visibile concretezza come ad esempio l’ipotesi di trasferimento dell’Istituto Alberghiero da Arbus a Guspini!

La polverizzazione del settore commerciale, non trova l’interessamento di alcuno, ridotta la presenza ai minimi storici, si denuncia l’assenza di una vera politica di salvaguardia delle piccole e medie imprese che pagano lo strapotere della grande distribuzione.

La grave situazione dei centri storici delle nostre comunità, fabbricati abbandonati e pericolanti, privi di fattibili piani particolareggiati, ingessati dal Piano Paesaggistico Regionale, il cui intervento restaurativo comporterebbe costi eccessivi rispetto alla realizzazione di una nuova costruzione.

E’ stata ribadita la necessità di non lasciare il settore turistico in balia di se stesso, occorre cogliere le opportunità che la  presenza delle navi crociera possono rappresentare per attrarre nuovi flussi,  occorre attrezzarsi con imprese turistiche all’altezza dei tempi fatte di professionalità,competenze nell’accoglimento, nella conoscenza delle lingue straniere, nella formazione professionale sull’accoglienza, occorre passare dalla buona volontà alla professionalità e valorizzazione dei beni ambientali  unici, archeologici, nuragici  e termali che devono essere messi in relazione tra loro, fruibili ai croceristi.

E’ necessario effettuare un patto  tra i cittadini, ponendo obiettivi strategici validi che diano davvero opportunità di crescita e sviluppo, senza scorciatoie, ma un cronoprogramma serio, fatto di concretezza, di cose semplice e necessarie per creare un sistema virtuoso che  consenta a questo territorio di sopravvivere all’ attuale indifferenza politica, fuori dalle alchimie dei partiti e dagli ayatollah paesani.   Un  Patto sociale fatto dai cittadini, liberi movimenti, gruppi politici  oggi marginali, che antepongano gli interessi particolari a quelli generali delle comunità.

Lavorare con spirito di servizio  al servizio degli altri, per far crescere un territorio, per dare speranza alle nuove generazioni, per valorizzare e rendere produttive le innumerevoli potenzialità che il nostro territorio offre.

Una sfida improntata alla  concretezza, onestà ed al  merito!

22 Febbraio 2015 | | Commenti disabilitati

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                                      Informativa della   Sezione  Socialista “SANDRO PERTINI” del Medio Campidano
 a cura della segreteria Provinciale
 Costituzione della Federazione dei Giovani Socialisti del Medio Campidano

La Federazione dei giovani Socialsiti che nasce nella ex Provincia del Medio Campidano, si propone di offrire ai giovani che guardano al Riformismo Europeo rappresentato dal P.S.E., l’opportunità di riavvicinarsi alla politica, quella con la P maiuscola  che ha visto una crescente disaffezione scaturita da attività politiche  fatte di ladrocini, corruzione e clientelismo.

I giovani della neonata Federazione Socialista guardano alla politica, quella con la P maiuscola, come tempo dedicato agli altri, alle proprie comunità, fatta con spirito di servizio, come dovere civico, attenti ad evitare che la politica diventi un lavoro, una fonte di reddito o semplicemente un luogo di affari non trasparenti.

Vogliono avviare un cambiamento, ricostruire una società al servizio dei cittadini, sostituirla a quella attuale, fatta di arroganza del potere economico, a cui la politica è assuefatta. Ringiovanire la politica con buoni esempi e non solo anagraficamente, c’è bisogno di entusiasmo. Un detto cinese dice: i giovani corrono veloci, gli anziani conoscono la strada, entrambi  necessari per mettere in campo buone azioni politiche.

Ai giovani  di oggi viene consegnata una società  con poche  certezze  fatta di molti NO; No al posto fisso, No alla scuola che ti prepara rispetto alle mutazioni della società che corre, NO ad una prospettiva di sola flessibilità lavorativa (SI al lavoro duraturo), NO ad una ipotetica possibilità di avere una pensione dignitosa, NO ad  un welfare che soddisfi le esigenze socio sanitarie dei momenti difficili, NO ad ammortizzatori sociali degni di tale nome, ed ancora tanti altri NO che si potrebbero elencare!

In questo contesto  riprende vigore e concretezza la necessaria solidarietà tra soggetti diversi  e tra generazioni; di rivendicare autonomia decisionale salvaguardando i valori della propria terra, della cultura, del proprio ambiente.

I nostri giovani vogliono e possono anticipare il futuro, percorrere i tempi del riformismo in tutti i settori cardine della società, esattamente come fecero i fondatori dei movimenti operai. Il tutto in chiave moderna e con gli strumenti del nostro tempo! Vogliono essere protagonisti del loro tempo e del loro futuro!

I Giovani Socialisti guardano ai protagonisti positivi del nostro tempo, attenti  ai mutamenti della società, alla necessità del lavoro duraturo senza il moderno e nuovo schiavismo, esattamente  come sosteneva il Presidente della Repubblica Sandro Pertini “ Non vi è dignità senza lavoro”.  Attenti alla tolleranza ed alle  nuove situazioni sociali  delle persone a cui lo Stato Italiano non ha ancora dato risposte adeguate ai tempi di oggi.

La nostra attività, afferma la neo coordinatrice Sara Porta, ed il nostro impegno hanno bisogno di altre persone che ci aiutino a conseguire  l’obiettivo di migliorare le situazioni  socio economiche dei singoli e al tempo stesso quelle della società contemporanea, così da porre le basi per un futuro di speranza, dignità e progresso della collettività.

Ad oggi, dice  Sara, abbiamo costituito  i coordinamenti di Arbus, Gonnosfanadiga, Villacidro e Sardara tutti  con i propri referenti, siamo fiduciosi che a questi, presto ne seguiranno molti altri!

 Oggi il Partito Socialista Italiano ha aperto una nuova finestra che guarda lontano e …….. Avanti!

 

Onorevole Maninchedda ,

con la presente si vuole portare all’attenzione della S.V. la persistente criticità della maggior parte  della viabilità esistente nella Provincia del Medio Campidano  che da troppo tempo attende interventi di ripristino, adeguamento e messa in sicurezza, nonostante negli anni di vigenza  della Provincia del Medio Campidano, con atti deliberativi del Consiglio Provinciale, siano stati approvati ed adottati  programmi Triennali dei Lavori Pubblici e relativi elenchi di opere da realizzare.

Recentemente abbiamo appreso, con  vivo piacere e soddisfazione, che con Deliberazione del Commissario Straordinario n°.42 del 13 Giugno 2014, è stato approvato il progetto preliminare dei lavori di adeguamento funzionale della S.S. 197 Guspini-San Gavino Monreale – Sanluri, 1° lotto di €. 4.000.000,00 (quattromilioni).Opera che inizialmente poteva contare su un finanziamento RAS  di €. 5.000.000,00, modificato in diminuzione di €. 1.000.000,00; di interesse regionale attualmente gestita dall’ANAS, progetto approvato dalla RAS in data 28 Maggio 2014 ed aggiudicata al raggruppamento temporaneo EXE srl.

Una infrastruttura viaria  definita giustamente strategica per l’accesso a località e servizi importanti come l’Ospedale e la stazione ferroviaria di San Gavino Monreale, l’area industriale di Villacidro, i servizi amministrativi regionali e sanitari presenti a Sanluri (INPS,ASL,LAORE,Equitalia, etc.)  il raggiungimento dell’area nuragica di Barumini e termale di Sardara , l’area agricola di Gonnosgfanadiga, i servizi sanitari di Guspini, le aree minerarie dismesse  ed i siti di pregio ambientale di  Ingurtosu e Montevecchio, l’accesso ai 50 chilometri della costa Arburese, porta d’ingresso  e attrattore principale del turismo provinciale.

Onorevole Maninchedda, siamo a chiedeLe di  valutare l’opportunità di porre in atto ogni azione e/o provvedimento utile e necessario affinché venga attuato il Piano delle Opere Pubbliche del Medio Campidano 2014 – 2015 deliberato dal Commissario Straordinario Dr. Unida in data 10/02/2014 che prevede un quadro di risorse finanziarie disponibili  per il primo anno di €. 390.000,00; di €. 18.118.153,00 per il secondo anno e di €. 12.400.000,00 per il terzo anno, per un importo totale di €. 30.908.153,16.

Contrariamente a quanti hanno definito  le Province inutili e dannose, riteniamo che i piani Triennali delle Opere Pubbliche da queste adottate, non sono altro che necessità scaturite dai territori di appartenenza, opere richieste, attese ed urlate con forza dai cittadini che da decenni chiedono di uscire dalla sudditanza cagliaritana che famelica avoca a sé tutte le risorse lasciando poco o nulla  negli altri territori privi, ora più che mai, di un peso politico. Non vorremmo che le risorse contenute nei Piani Triennali delle Province fossero utilizzate per la viabilità di Cagliari ed hinterland, chiediamo vengano messi nella disponibilità di questo territorio!

Non tenere  nella giusta considerazione le esigenze di tutti i territori sardi significherebbe emarginare, vaste aree e territori, inibendo, forse definitivamente, ogni ipotesi di sviluppo con inevitabile ulteriormente spopolamento del territorio che è già ora “un esodo” di giovani seguiti sempre più spesso anche dagli adulti verso terre meno matrigne.

Sicuramente più di qualcuno, a destra come a sinistra dello scenario politico regionale, dirà che ha già in serbo iniziative  in tal senso. A noi non interessa la paternità della rivendicazione, a noi interessa che quelle opere strategiche dei territori vengano realizzate perché oltre a ridurre il gap infrastrutturale sarebbero importanti animatori economici con la creazione di indotto, occupazione,economia di scala, capace di dare ai nostri cittadini,giovani e meno giovani una speranza rispetto all’attuale certezza dell’emigrazione.

Appare opportuno, inoltre evidenziare che l’opera contemplata e definita “asse di scorrimento strategico dalla costa di Arbus alla Marmilla”, può definirsi tale solamente se anche sulla strada provinciale 65, Montevecchio – Funtanazza- Sant’Antonio di Santadi, fosse riposta la giusta e necessaria attenzione, opere presenti  nel suddetto piano  Triennale delle Opere Pubbliche, numero progressivo 7, la somma di €. 3.000.000,00, di cui €. 2.000.000,00 per il secondo anno e di €. 1.000.000,00 per il terzo anno, ai quali potrebbero aggiungersi le risorse   portate in diminuzione di €. 1.000.000,00 della S.S. 197 Guspini-San Gavino Monreale – Sanluri. Solamente  agendo in tale modo eviteremo che tali interventi rimangano inutili citazioni fini a se stesse.

Sarebbe la fine di vaste aree ma anche quella definitiva della credibilità della politica regionale senza distinzione alcuna!

Ci scusiamo per aver sottratto tempo prezioso al suo lavoro che  risulta svolto con puntuale e giusta attenzione dei territori.

Cordiali saluti

Il Segretario Provinciale  Socialista del Medio Campidano
Agostino Pilia

La ttera è stata invia ata anche a:
al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna

Prof. Francesco Pigliaru

Via Roma 25 -09125 Cagliari

All’Assessorato dei Lavori Pubblici ,Servizio Viabilità

Dr. Paolo Giovanni Maninchedda

Viale Trento 69 -09123 Cagliari

Provincia del Medio Campidano

Dr.  Pasquale Onida

Al Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità

On.le Raimondo Perra

All’Unione Sarda

Alla Nuova Sardegna

Alla Gazzetta del Medio Campidano

LORO SEDE

Memore della poesia “5 maggio” che Alessandro Manzoni dedicò a Napoleone Bonaparte, non voglio dare un giudizio definitivo (“ai posteri l’ardua sentenza”) sull’operato politico di Matteo Renzi (che poi Napoleone non è). Però voglio mettere i puntini sulle “i” su una sua affermazione: il premier ha detto che “la sinistra non votò l’articolo 18”. 

Secondo me, Renzi non conosce molto bene (se invece la conosce è in mala fede) la storia della sinistra italiana: quella legge non la votò, si astenne, il partito più conservatore – secondo altri il più reazionario – d’Italia, il PCI di Enrico Berlinguer. La propose e la votò, invece, il Psi che, fino a prova contraria, era un Partito di sinistra che aveva, tanto per puntualizzare, un presidente onorario che rispondeva al nome di Pietro Nenni (il segretario era Francesco De Martino).

E nemmeno mi dilungo sul fatto che la battaglia per l’approvazione dello Statuto dei Lavoratori fu condotta, quasi esclusivamente, da Giacomo Brodolini, che fra le altre cose aveva promosso anche il superamento delle gabbie salariali e la ristrutturazione del sistema previdenziale.

Il brutto di tutta questa storia non è la “sciocchezza” di Renzi, che fa il politico di professione e quindi trascina le reti dalla sua parte, ma la velina (non voglio pensare a ignoranza) dei colleghi della Rai.

Nel cartaceo le cose sono andate decisamente meglio, il Corriera della Sera ha precisato: “Ai comunisti quella legge lì non piaceva granché”. L’Unità del 15 maggio a pagina 2 infatti scrisse: “Il testo definitivo contiene carenze gravi e lascia ancora molte armi, sullo stesso piano giuridico, al padronato”. Ma poi qualcosa concede: “Non è tuttavia privo di valore che alcuni di questi diritti vengano generalizzati nella grande maggioranza delle aziende e codificati”.

“Chi davvero gongola”, rilevò in quel tempo – era il 1970 – il Corriere, “sono i socialisti”. “Lo statuto dei lavoratori è legge”, strilla a tutta pagina la prima dell’Avanti! del 15 maggio. “Il provvedimento voluto dal compagno Giacomo Brodolini è stato definitivamente approvato”, recita l’occhiello. Nell’articolo si attacca “l’atteggiamento dei comunisti, ambiguo e chiaramente elettoralistico”. La legge la firmò Gino Giugni: nato nel 1927 a Genova, a diciotto anni nel 1945 si iscrive al Partito Socialista Italiano. Nel 1949 si laureò in giurisprudenza discutendo una tesi intitolata «Dal delitto di coalizione al diritto di sciopero» (relatore Giuliano Vassalli).

Per quanto mi riguarda, ho sperato che in Italia, contemporaneamente all’abolizione dell’articolo 18, si approvasse una legge per la tutela dei lavoratori simile a quella della Germania. Campa cavallo!

 

Ratificato l’organigramma della Federazione PSI Sandro Pertini

23 Ottobre 2014 | | Commenti disabilitati

Nella seduta del 21 ottobre è stato ratificato il nuovo organigramma della Federazione PSI del Medio Campidano ed è stato nominato Mario Marras responsabile dei rapporti con i sindacati.

Tesseramento – Successivamente, si è aperto una confronto sul tesseramento: Santino Casu relazionerà nella prossima riunione fissata per martedì 11 novembre. Approvato all’unanimità l’idea di una tessera simpatia: costerà due euro. “Servirà”, ha detto Pilia “per avvicinare” e per far conoscere ai più giovani le tematiche e la storia del socialismo.

Il blog – E stata esaminata anche la possibile evoluzione da blog a quotidiano on line di “Socialisti Medio Campidano”; Orrù ha proposto, richiesta accolta, che nel sito possano essere ospitati anche interventi “denuncia” redatti da giovani del Medio Campidano.

Elezioni amministrative – La discussione ha anche toccato il problema delle prossime tornate elettorali comunali, si parlato soprattutto sulle eventuali future alleanze. “Fermo restando” – ha detto Pilia – la libertà di scelta delle singole sezioni, “mi sembra opportuno una strategia di base”.

Le battaglie – Fra le battaglie, è sembrata preminente la soluzione dei problemi legati alla statale 197 e del bivio di S’Acqua Cotta. Si è anche detto della Keller, il problema verrà ridiscusso, perché occorre “valutare altri elementi” ha asserito Casu. Che anche sottolineato i problemi legati al parziale utilizzo delle acque termali di Sardara. Vinci si è invece soffermato sulla necessità di riproporre il problema delle bonifiche minerarie.

 

Organigramma del Direttivo e la riorganizzazione del PSI nel MC

22 Ottobre 2014 | | Commenti disabilitati

Il 9 Settembre 2014, il Segretario di Federazione, Agostino Pilia, ha introdotto i due punti all’ordine del giorno: l’Organigramma del nuovo Direttivo e la riorganizzazione (“in rottura con il passato”) della Federazione del Medio Campidano. Pilia ha, quindi, illustrato quali potrebbero essere, ipoteticamente, gli incarichi di ciascun membro del Direttivo. Tuttavia, considerando l’alto numero degli assenti, ha ritenuto opportuno rimandare, d’accordo tutti i presenti, la conferma delle deleghe a una seduta successiva. Sostenendo, tuttavia, che punto fermo del suo programma politico è il coinvolgimento vero di tutti coloro che dimostrano di avere a cuore le sorti dell’organizzazione politica, la nomina di Mameli e Cadau come Vice Segretari va in quella direzione.

Il dibattito – Nel corso del dibattito, Luigi Corda ha ipotizzato la necessità di proporre una donna per il ruolo di coordinatrice delle donne socialiste e, nel corso del dibattito sono emerse considerazioni di tal tenore: per Pilia, Orrù potrebbe ricoprire l’incarico di Responsabile Amministrativo e della Comunicazione. Giorgio Mancosu potrebbe , invece, essere chiamato a svolgere il ruolo di Coordinatore del mondo giovanile. Casu potrebbe diventare il Responsabile del Tesseramento e Tesoriere, Corda della Mobilità e Industria, Vinci dell’Urbanistica, Paesaggio e Pubblica Amministrazione, Mameli, oltre all’incarico di Vice Segretario, dovrebbe svolgere il ruolo di Coordinatore degli amministratori socialisti.

Le proposte – I presenti hanno deciso che le nomine, sentiti gli assenti, dovrebbero essere rese operative il 21 ottobre, martedì, ore 18:00, data della prossima riunione di Federazione (si terrà ad Arbus). Il Segretario ha proposto che la Federazione del Medio Campidano sia dedicata a Sandro Pertini. E ha, infine, proposto alcuni temi che potrebbero avere appeal politico nel territorio: per esempio, messa in sicurezza della Strada Statale. 197. Si è discusso anche sulle modalità del prossimo tesseramento e sulla tessera “Simpatia” per avvicinare le “nuove leve socialiste” al partito. Verrà, inoltre, riammodernato il sito socialista socialistimediocampidano.blog.tiscali.it e saranno tracciate le linee per un nuovo rapporto con la stampa.

 

Informativa della   Sezione  Socialista “SANDRO PERTINI” del Medio Campidano

a cura della segreteria Provinciale

Nel Medio Campidano si apre una fase nuova per il Partito Socialista Italiano, questo il messaggio emerso dal Congresso. Nell’approfondito dibattito sono state affrontate numerose problematiche  con l’obiettivo di rinnovare i valori del partito e riorganizzare la struttura anche a livello territoriale. Industria, turismo, economia, urbanistica, viabilità,continuità territoriale, ambiente, alleanze politiche, strutture ospedaliere e servizi per il cittadino sono stati i problemi affrontati.

Ha aperto i lavori Santino Casu  della Sezione Socialista di Sardara con numerosi rilievi sulla situazione provinciale del lavoro, riflessioni sulla Keller di Villacidro e  la CerMed di Guspini. Simone Atzeni, candidato alle primarie per il Partito Socialista per le scorse elezioni regionali, ha illustrato nuove idee per sviluppare l’economia della Sardegna, come semplificare la burocrazia e defiscalizzare il lavoro.  Il giornalista Paolo Orrù tra le altre considerazioni ha ravvisato la necessità di un partito movimentista. L’ex consigliere provinciale Agostino Pilia non ha nascosto la distanza esistente tra il cittadino e la politica e dell’importanza di un continuo dialogo con la gente, evidenziando come a  suo giudizio è in atto  nella società italiana non solo un confronto  politico  ma anche e soprattutto uno scontro tra diversi modelli di società. Non possiamo né essere né apparire degli idealisti fuori dal tempo se non vedessimo  l’aspro confronto tra  le classi sociali, da un  lato quelle  medio alte ed i loro riferimenti storici come le banche, grandi gruppi industriali e le caste di ogni sorta, che possiamo definire conservatrici dall’altra una classe sociale medio bassa, la maggior parte della popolazione, che un po’ alla volta, in nome del cambiamento e dell’innovazione, si è fatta sottrarre un gran numero di diritti sociali fatti apparire  come retaggi del passato: statuto dei lavoratori, riforme istituzionali,  prevaricazione del privato sul pubblico, l’abuso di potere di alcuni livelli istituzionali sugli altri, etc . Un clima sociale che vede  riemergere in Europa la destra xenofoba e fascista. Negli ultimi venti anni l’economia ha governato al posto della politica  e la finanza al posto dell’economia. Le disuguaglianze di oggi sono le stesse di cento anni fa! Ecco le ragioni per le quali il nostro impegno per il futuro sarà rivolto ad un dialogo continuo con i cittadini  perché “ le alleanze si fanno solo coi cittadini e quando le proposte di altri partiti sono favorevoli  esclusivamente ai cittadini”. Antonio Mameli Consigliere Comunale di minoranza a Sardara  ha evidenziato i rapporti tra i partiti della sinistra e l’atteggiamento di supponenza talvolta assunto da  “alcuni politici” nei confronti dei Socialisti. Nel suo intervento Mondino Ibba, Presidente dell’Ordine dei Medici dalla Provincia di Cagliari e componente del Direttivo Nazionale del  partito Socialista, ha rilevato come la politica è una cosa, gli schieramenti un’altra. Ci sono partiti di sinistra che fanno politiche di destra e viceversa. Dobbiamo guardare i contenuti delle  proposte, non da che parte arrivano.

Al centro del dibattito è emersa, soprattutto, l’intenzione di riaffermare i valori e i principi Socialisti, tramite le competenze di giovani militanti e di chi, come i presenti Mario Marras, Luigi Corda, Carlo Vinci e Paolo Atzeri, ha fatto propria la storia del partito.

Al termine dei lavori  Agostino Pilia, ex consigliere provinciale di Arbus, è stato eletto all’unanimità segretario provinciale del Partito Socialista del Medio Campidano.  Inoltre è stato rinnovato anche il Direttivo. Ne fanno parte Omero Bandinu, Mario Marras, Paolo Orrù, Luigi Corda, Carlo Vinci, Lucia Ghisu è ancora da indicare il nominativo di Serramanna per diritto. Di diritto perché  componenti dell’Assemblea regionale, entrano nel gruppo Santino Casu e Giorgio Mancosu.

Nel suo intervento conclusivo il neo segretario Agostino Pilia, nel ringraziare per la fiducia accordata, ha rimarcato la necessità  di partire da una politica che accomuna il centro sinistra che non dipenderà solo dai Socialisti. Ricorda che il  primo impegno sarà mettere sul tavolo le questioni spinose che fanno del Campidano una terra tra le più povere, partendo dalla questione dei trasporti  e  della viabilità. Pilia ha così ricordato la proposta, accolta all’unanimità dall’ex Provincia ma poi non applicata, di attivare il servizio trasporto pubblico a chiamata, gestito da privati attraverso  l’esercizio delle attività di noleggio con conducente; a distanza di oltre un anno appare inutile abolire le province finchè non si riformano le regioni, il luogo dove si sperperanno risorse umane ed economiche.
I lavori sono stati seguiti da Marisa Putzolu, corrispondente della Gazzetta del Medio Campidano.

Oggi il Partito Socialista Italiano ha aperto una nuova finestra che guarda lontano e …….. Avanti!